FaceCV RSS Feed

Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lavoro. Mostra tutti i post

venerdì 10 giugno 2011

CNP UniCredit Vita e FACECV: un caso di successo


Nuova esperienza positiva nell'incontro tra aziende e FACECV.
CNP UniCredit Vita con FACECV porta a buon fine nuove ricerche di personale.

La compagnia di bancassurance partner di UniCredit Group affianca al proprio canale diretto di recruiting, quello più innovativo e tecnologico creato dal marchio di Hr Network, per un legame di grande potenziale e in linea con gli sviluppi del Web 2.0.

CNP UniCredit Vita e FACECV: un caso di successo

lunedì 31 gennaio 2011

Primo colloquio e gestione dello stress

Il primo colloquio per chi è alla ricerca di lavoro è una situazione decisamente stressante. Abbiamo risposto ad un annuncio di lavoro e dopo avere inviato il nostro curriculum dobbiamo riuscire a vandere le nostre conoscenze e compentenze a qualcuno che ci vede per la prima volta. Come fiacciamo a presentarci nel giro di pochi minuti? Quanto tempo mi verrà concesso? Ma che domande mi faranno?

Innanzitutto state calmi, nessuno vi metterà su una graticola ad arrostire, cercheranno più che altro di capire chi siete, che studi avete fatto, le vostre esperienze e di capire se c'e' coerenza tra quello che raccontate ed il vostro curriculum. Infatti, proprio il curriculum è il primo contatto con il selezionatore, non dobbiamo quindi inventare cose che non sappiamo od esperienze particolare, ma neanche ridurre il tutto a poche righe. In questo il Curriculum in Formato Europass ci guida nella compilazione ed alcui siti ci permettono, come www.facecv.it di compilarlo direttamente online per poi stamparlo come file pdf ed inviarlo alle aziende.

Tornando al colloquio, il selezionatore ha in mano il vostro curriculum, vi farà delle domande su informazioni che ha letto sul vostro cv. Quindi, prima di inviare un curriculum cercate di studiarlo e farlo vostro, anche se lo avete compilato con l'aiuto di qualcuno.

Alla base di tutto comunque restate calmi, respirate e riflettete prima di rispondere, il selezionatore deve capire se siete la persona adatta per ricoprire un determinato ruolo. Dategli tutti gli elementi necessari sia a livello di comunicazione verbale che NON verbale e tenete presente che oltre il 90% della comunicazione passa attrverso il NON verbale, ovvero il tono della voce, come gestiamo gli spazi, come gestiamo la nostra fisicità. Possiamo quindi allenarci, come se dovessimo fare un discorso in pubblico evitando di: stritolarsi le mani, guardare il soffitto, saltare sulla sedia dal nervoso e soprattutto utilizzare degli intercalare dovuti all'imbarazzo tipo "heeeeeeeeee, mmmmmmmmhhhhh, siiiiiiiiiiiiii...." - sono tutti segnali che denotano il vostro nervosismo ed imbarazzo.

Non dovete dominare la scena e gli spazi ma prendetevi il vostro spazio senza dare fastidio, quando entrate nell'ufficio, toglietevi il capporto (soprattutto d'inverno), fuori ci sono 2 gradi ma dentro l'ufficio ce ne saranno 21 e con l'ansia che monta sembreranno 30, immaginate quindi come potrete sentirvi con un cappotto addosso? Vi sembrerà di essere in mezzo al sahara e vi sentirete ancora più imbarazzati.

Sono sempre piccoli gesti ed attenzioni che fanno la differenza e che portano alla scelta di un candidato o di un altro, voi non potete saperlo a priori, quindi siate voi stessi. Se siete stati chiamati per un colloquio, già questo è un segnale positivo.

lunedì 17 gennaio 2011

La conoscenza delle lingue come moltiplicatore di opportunità

Siamo in Europa e sempre più spesso nella ricerca del lavoro ci scontriamo con la realtà di aziende che ricercano una ottima conoscenza della lingua inglese o francese od ancora tedesco.
Purtroppo o per fortuna la lingua inglese sta diventando un must, bisogna conoscerla, punto. Viene richiesta per qualsiasi posizione ricercata anche quando non necessaria, non si sa mai. 
Le aziende che infatti in questi anni di crisi sono rimaste sul mercato è perchè hanno, in molti casi, saputo aprirsi a nuovi mercati ed opportunità.
Lo stesso vale per i lavoratori, più lingue parliamo più opportunità di lavoro troveremo.
Se l'inglese è dato per scontato, allora dovremo parlare anche francese e magari tedesco...ovviamente c'e' chi è più portato e chi meno, ma resta, dal mio punto di vista inequivocabile che la conoscenza delle lingue in un mercato globalizzato aumenta le opportunità di lavoro.
In molti casi diventano anche la discriminante per essere scelti o meno, infatti un'azienda che pur non avendo bisogno di una persona con competenze linguistiche, trovandosi di fronte alla scelta tra una persona che parla solo italiano ed una che parla italiano + un'altra lingua a parità di capacità tecniche e motivazionali sceglierà quest'ultima.
Alcune aziende pubblicano direttamente le loro ricerche di lavoro in lingua, così da selezionare sin dall'inizio l'accesso delle candidature.

venerdì 14 gennaio 2011

Promuovere se stessi, ovvero il "Self Marketing"

da facecv.it: Self Marketing

Self-promotion

Consideriamo noi stessi come un "prodotto di successo". Ecco alcune strategie per impostare la nostra carriera nel migliore dei modi. Per vincere l'incontro col mercato del lavoro bisogna con-vincere, cioè vincere insieme. Se intravediamo l'interesse comune tra noi e l'azienda, il gioco è fatto.

Product

Il prodotto siamo noi, per questo è necessario avere caratteristiche personali uniche e ben rilevabili. Se non sappiamo chi siamo e cosa vogliamo, saremo confondibili con milioni di altri candidati.

Price

Ovvero, quanto valiamo sul mercato. Il nostro potere contrattuale dipende da diverse variabili:
  • capacità,
  • potenzialità,
  • mercato delle retribuzioni,
  • stipendio attuale,
  • difficoltà a reperire persone con le nostre competenze,
  • politica retributiva dell'azienda,
  • nostra fretta di trovare un posto.
In genere, se si cambia azienda ma non professione, si può considerare ragionevole un incremento di stipendio del 10/20%; se invece intendiamo cambiare attività, il riferimento non vale.

Distribution

Quali canali attivare per contattare le realtà che potrebbero aver bisogno della nostra professionalità? Sia che cerchiamo su internet sia che ci rivolgiamo a Società di Selezione, consultiamo annunci o albi professionali, è importante avere ben chiare le nostre priorità:
  • vogliamo lavorare vicino a casa?
  • accettiamo i trasferimenti?
  • c'è una zona geografica più interessante per il lavoro che vogliamo fare?
I canali di ricerca variano a seconda del ruolo che cerchiamo e dell'anzianità: mentre un giovane può cercare "a tappeto", un professionista affermato si rivolgerà più facilmente a società di selezione o sfrutterà le conoscenze accumulate in anni di carriera.

Promotion

Non basta avere una storia interessante da raccontare, bisogna che chi l'ascolta la trovi interessante. Il nostro modo di proporci deve perciò variare a seconda delle circostanze; per questo è sempre bene preparare un CV specifico creato "su misura" per la selezione. È opportuno non sparire dalla circolazione. Ogni qualvolta cambiamo posto o posizione, informiamo il nostro network: basta una e-mail o un biglietto d'auguri (se è stagione) con i nuovi dati in calce.